camera obscura di edimburgo
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Camera obscura: il mondo delle illusioni e magie a Edimburgo

Edimburgo, capitale della Scozia, si può sicuramente considerare una “città del Nord”: si affaccia sul Mare del Nord, per dirne una, e si trova alla stessa latitudine di Copenaghen, delle città nel sud della Svezia e di Mosca.
Questo significa che, in inverno, Edimburgo vede ben poche ore di sole.
Quando abbiamo visitato la capitale scozzese, nei primi giorni di dicembre, il sole sorgeva alle otto e mezzo e iniziava a tramontare verso le tre del pomeriggio, prima delle quattro era scomparso dietro l’orizzonte e alle quattro e mezzo era notte fonda.

La nostra prima idea era di sfruttare la seconda metà del pomeriggio, ormai senza luce, per visitare musei o attrazioni al chiuso, ma abbiamo scoperto che la maggior parte, in inverno, chiude intorno alle 17.30.

L’eccezione però c’è, ed è un luogo molto interessante sia per gli adulti, sia per i bambini. Anzi, per loro è quasi un parco giochi al coperto.

Si chiama Camera Obscura & World of Illusion – il mondo delle illusioni ottiche – e si trova in una antica torre nella Old Town, il centro storico di Edimburgo, proprio vicino alla esplanade del castello.

camera obscura di edimburgo dal castello
La Camera Obscura illuminata di rosso vista dal Castello

È una delle attrazioni turistiche più antiche della città, perché proprio in cima alla torre, che risale al 1600, nel 1853 venne installata una sorta di periscopio che, attraverso un sistema di specchi e lenti, permette di vedere proiettate su una superficie bianca concava le immagini in tempo reale della città.
E questa è la vera e propria Camera Obscura.

Che però “funziona” solo quando la luce illumina la città.
In pratica, lenti e specchi riflettono solo quello che è illuminato, e quindi di giorno, con la luce del sole, si possono ammirare tutti gli angoli di Edimburgo, le strade, le persone che passeggiano…

Di notte, ma anche nei giorni di pioggia o particolarmente bui, le immagini di questa “webcam” ante litteram non si vedono.

Ma anche se dopo il tramonto non viene proposta la visione con la guida, noi abbiamo chiesto al ragazzo addetto alla sala di mostrarci comunque il funzionamento. E lui, gentilissimo, si è prestato volentieri.

Cosa abbiamo visto?
Le luci della città.

La superficie restava nera, proprio come guardare una città dall’alto, da un aereo ad esempio, e si individuavano le strade illuminate dai lampioni, dalle vetrine, dalle luminarie natalizie, i quartieri illuminati dalle finestre accese, i punti più pieni di vita e quindi con le luci più forti.

Abbiamo giocato a trovare il castello, il royal mile, Princes street e il Christmas village, luminosi come polmoni luccicanti nel buio della sera.

Ma la Camera Obscura oggi non è solo questo. Perché da lì si scende nei cinque piani sottostanti allestiti con una serie di diverse illusioni ottiche, quasi un museo delle magie.
Luci, lenti, specchi, linee che ingannano il cervello e fanno giocare con le percezioni.

camera obscura di edimburgo plasma
plasma ed elettricità

È questo il World of illusion, pieno di giochi interattivi per cui è difficile convincere i piccoli a lasciare una stanza e provare a passare in quella successiva.

Dagli effetti ottici dove righe diritte sembrano storte, o parallelepipedi perfettamente identici sembrano più grandi o più piccoli, dove luci diverse fanno apparire lo stesso oggetto come se fossero diversi…

camera obscura di edimburgo colori

Abbiamo poi giocato con le ombre colorate

camera obscura di edimburgo ombre colorate

e con gli ologrammi di caramelle ingannatrici…

camera obscura di edimburgo ologrammi

La stanza dedicata all’elettricità, con le sfere al plasma, e tante scintille scoccate dandosi la mano

camera obscura di edimburgo plasma

Davanti allo schermo che rivelava le temperature abbiamo scoperto di avere il naso freddo… e i pancini molto caldi, con i sorrisi degli altri visitatori davanti a questa scoperta entusiasmante delle bambine.

camera obscura di edimburgo temperature

Al piano inferiore il labirinto di specchi (attenzione a non sbattere il naso!) e il vortice di luci da cui non riuscivamo più a portare via le piccole.

camera obscura di edimburgo labirinto di specchi
Labirinto di specchi

In pratica, in questo tunnel in cui le pareti illuminate girano come in un vortice, pur stando perfettamente fermi è molto difficile non cadere, e per questo ci sono delle ringhiere per attaccarsi. L’effetto è decisamente interessante, ma sconsiglio più di un paio di giri a chi soffre di nausea, io ho faticato a riprendermi.

camera obscura di edimburgo vortice di luci
vortice di luci

Tra le illusioni più interessanti, in cui abbiamo giocato davvero molto, sicuramente la stanza che rimpicciolisce e ingrandisce, dove grandi sono diventati piccoli e i piccoli, invece, giganti

camera obscura di edimburgo

camera obscura di edimburgo

camera obscura di edimburgo

Un pomeriggio a ricordarci che tutte le cose se guardate da un’altra prospettiva appaiono diverse, che le nostre certezze, a volte, è bene metterle in discussione, e che a guardare dal punto di vista di un altro si vedono le cose in un altro modo.

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